DOLHO, Mali_AFRICA  “Altra usanza del giorno del mercato è il Dolo: il bar del villaggio, dove donne dispensano birra di miglio  ad un numeroso gruppo di vecchietti, tutti radunati all’ombra di una grande albero seduti sulle radici dello stesso… è lì che ci riposiamo prima di ripartire, circondata da mille vecchietti, tutti un po’ brilli, che mi raccontano storie interessanti… sto bene qui, vengo attratta subito da un signore, gracile, dolce e sottile, se ne sta appoggiato al tronco dell’albero in disparte non parla, è intento a costruire qualcosa con un legnetto e un elastico, quando arrotola l’elastico attorno al legnetto capisco che è una fionda… Chiaramente il pensiero va a papà, chiedo al gentile vecchietto di mostrarmi come fa, fotografo e chiedo se me ne può fare una per mio padre, spiegandogli che con le fionde lui caccia i gatti dal giardino di casa, e anche se io non sono molto d’accordo sarebbe carino averne una fatta a mano in Mali… l’ometto gentile e gracile non discute e mi porge quella che ha tra le mani, è bellissima, è una fionda semplice, ma so che chi l’ha costruita sapeva a chi l’avrei regalata… Dopo aver bevuto l’ennesimo bicchiere di birra (e per bicchiere non intendo bicchiere ma un guscio di un mezzo frutto, molto simile al cocco!) è chiaramente l’ora di andare! Stiamo salutando quando Emily mi ruba la fionda dalle mani di scatto, raccoglie un sassolino, mira e tira tra la chioma dell’albero del Dolo, tutto con estrema velocità… resto basita, atterrita quando nel silenzio totale dalla chioma dell’albero cade un uccello, grande come un corso bianco e marrone… è morto, e per loro è il pranzo del giorno! Tutti esultano, ridono, si congratulano, io sono ancora stupefatta quando mi viene ridata la fionda… mi sembra irreale!!”

DOLHO, Mali_AFRICA “Altra usanza del giorno del mercato è il Dolo: il bar del villaggio, dove donne dispensano birra di miglio ad un numeroso gruppo di vecchietti, tutti radunati all’ombra di una grande albero seduti sulle radici dello stesso… è lì che ci riposiamo prima di ripartire, circondata da mille vecchietti, tutti un po’ brilli, che mi raccontano storie interessanti… sto bene qui, vengo attratta subito da un signore, gracile, dolce e sottile, se ne sta appoggiato al tronco dell’albero in disparte non parla, è intento a costruire qualcosa con un legnetto e un elastico, quando arrotola l’elastico attorno al legnetto capisco che è una fionda… Chiaramente il pensiero va a papà, chiedo al gentile vecchietto di mostrarmi come fa, fotografo e chiedo se me ne può fare una per mio padre, spiegandogli che con le fionde lui caccia i gatti dal giardino di casa, e anche se io non sono molto d’accordo sarebbe carino averne una fatta a mano in Mali… l’ometto gentile e gracile non discute e mi porge quella che ha tra le mani, è bellissima, è una fionda semplice, ma so che chi l’ha costruita sapeva a chi l’avrei regalata… Dopo aver bevuto l’ennesimo bicchiere di birra (e per bicchiere non intendo bicchiere ma un guscio di un mezzo frutto, molto simile al cocco!) è chiaramente l’ora di andare! Stiamo salutando quando Emily mi ruba la fionda dalle mani di scatto, raccoglie un sassolino, mira e tira tra la chioma dell’albero del Dolo, tutto con estrema velocità… resto basita, atterrita quando nel silenzio totale dalla chioma dell’albero cade un uccello, grande come un corso bianco e marrone… è morto, e per loro è il pranzo del giorno! Tutti esultano, ridono, si congratulano, io sono ancora stupefatta quando mi viene ridata la fionda… mi sembra irreale!!”

africa phtography mali senoufo

  1. postato da yleniazampieronph